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domenica 24 gennaio 2016

TERNI IN BICICLETTA, IL PROGETTO RIVOLUZIONARIO DI DANIELE MOSCA


di Pietro Rizzi

Agli inizi di gennaio scandagliando nelle gallery di Terni ero rimasto colpito dagli scatti molto particolari di Daniele Mosca, in arte @d_mosca    tanto da dedicargli un post: nelle sue fotografie la città di Terni era infatti rigorosamente riprodotta in bianco e nero insieme ad una inseparabile bicicletta che faceva sempre capolino. Inoltre nella didascalia delle foto compariva l’hashtag # terniinbicicletta.


Proprio nei giorni scorsi ho avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con Daniele che mi ha spiegato le ragioni del progetto che sta portando avanti nella sua città. Questa è l’essenza del suo esperimento amatoriale raccontata con le sue parole.

Daniele Mosca: 
“il mio progetto #terniinbicicletta è il primo ed attualmente unico che sto portando avanti.
In breve, #terniinbicicletta è nato come un piccolo esperimento amatoriale:
 - per cercare di capire come funziona Instagram
- per imparare a creare un progetto fotografico personale in uno spazio pubblico, anche se un social media è un committente molto difficile
- per il gusto di scoprire con nuovi occhi la mia piccola città
 - per scoprire quanto è grande il gap tra la mia visione e quella degli altri
- per continuare a coltivare la mia passione per la fotografia senza trascurare i miei impegni di neo-papà: tutte le foto sono state scattate mentre portavo a passeggio la mia piccolina (Vivian Mayer docet), che spesso è la scusa per rubare uno scatto dal basso
-per capire come vede il mondo la mia piccola dalla sua scomoda posizione…
- per mostrare angoli e scorci spesso ignorati con una luce diversa, oppure con la luce di chi in quei luoghi riconosce qualche momento particolare della propria vita e che magari aveva seppellito sotto la polvere della quotidianità

- per mostrare la realtà e la storia di una città di provincia, che spesso è considerata grigia e anonima persino dagli stessi abitanti.. mentre gli altri Umbri spesso la considerano come periferia di Roma... (l’Italia è proprio il paese dei campanili n.d.r.)
- per mostrare che #terniinbicicletta è possibile, nonostante le piste ciclabili impossibili, che non sai mai dove iniziano e dove finiscono
- per cercare di far capire, se possibile, che #terniinbicicletta forse è l'unica vera soluzione al pesante inquinamento atmosferico che fa di Terni una delle peggiori città in Italia e in Europa.
Forse sono un po' troppo pretenzioso, ma alla fine non penso di esserlo più di tutte quelle persone che riempiono le loro gallery con i loro selfie, magari senza aver capito che un cellulare è un grandangolo e che i grandangolari da vicino non perdonano.
Comunque tengo a precisare che non mi interessa affatto di centrare anche solo uno dei punti elencati, perché coltivare questo progetto in fondo è come un gioco che mi ha permesso di imparare tantissimo sia sulla tecnica fotografica che sulla mia città.”




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